“ A volte scrivo parole che da lontano potrebbero anche assomigliare a poesie - righe brevi, riga vuota, righe brevi, e altre un poco più lunghe. Quelle volte, quando scrivo, vorrei lasciare intatto il bianco (spazio impalpabile, fragile di neve) perché lui mi chiede una cura che è quasi timore. Di quel che c’è tra un giorno e l’altro, quel bianco vuole contenere solo i miei passi più piccoli, silenziosi, leggeri di formica. ”
righepiccole: Bianco
“
“Non esistono parole difficili, ma parole poco adoperate. Le mie cosiddette parole difficili sono parole necessarie: perché il linguaggio non è mai preciso, e io cerco la precisione. Se adopero il termine conticinio voglio proprio intendere il momento della notte in cui tutti gli animali tacciono. Ci sono altre cose che altre parole non possono dire”
Giorgio Manganelli, conversazione con Giulia Massari, in:
La penombra mentale, Editori Riuniti 2001 – pag. 103
”
malvino.ilcannocchiale.it - […] (via pensierispettinati)
“ Allo scrittore che non sta scrivendo – così come all’artista che non dipinge, al musicista che non compone, o al regista che non dirige un film – molte volte gli altri chiedono con inavvertita brutalità: “Stai scrivendo?”. E lo domandano con una naturalezza salottiera, come si chiede “Come stai?” e “Come va?” anche agli ammalati di cancro. PierVittorio Tondelli “Frammenti dell’autore inattivo ”
Matteo B Blog
“ Pensavo a come mi sarebbe dispiaciuto averlo investito, a come mi sarei sentito per tutto il giorno. E ho pensato che forse, se fosse successo a qualcun altro, non sarebbe dispiaciuto per niente, e forse sarebbe addirittura sceso per controllare la macchina. Poi mi sono ricordato che forse, una decina d’anni fa, io stesso non avrei provato che un leggero fastidio. ”
Il Buco Dentro La Testa
“ la testa mi diventa di ghiaccio la voce non esce più e mi sento i pensieri come spaghetti di piombo che si fondono gli uni cogli altri e diventano un grande male. ”
sciò (must go on) « Luna Nuova